ho deciso.
punto.
ho detto quanto basta.
John Seery un collega e amico di David Foster Wallace ricorda:
"Another time he and I drove together to the gym owner's house for a special lunch. The place was packed with body builders with massive biceps, and we were the only two skinny-ass egghead types present. He turned to me and said, "I'm really glad you're here with me because I'm afraid these guys might force me to do their algebra homework.""
quando si dice che solitamente un genio ha anche un ottimo senso dell'umorismo, beh solitamente è vero...
Sono COMPLETAMENTE sconvolto.
"...[My] secret pretension ... I mean, every writer wants his book to change the world, but I guess I would like to know if the book moved people. I assume that the future the book talks about, while it might be amusing, wouldn't be a fun future to live in. I think it would be nice if the book could maybe make people think about some of the choices we are making, about what we pay attention to and give power to, so maybe the future won't be quite that ... glittery. but cold...."
a: ti ricordi di quella volta che ti raccontavo di aver perso gli occhi?
b: non ricordo
a: avevo perso gli occhi una mattina quando tentando di guardarmi allo specchio li ho visti cadere
b: e non li hai raccolti?
a: non c'era molto da raccogliere... puzzavano di cenere.
b: e cosa hai fatto dopo?
a: ho immaginato cosa volesse dire piangere senza poterlo fare.
b: come hai fatto a ritrovarli?
a: ho pianto così tanto dentro di me che ho ricreato il modo per vedere
b: e come hai fatto?
a: ho smesso di guardare con gli occhi dell'immaginazione e ho cominciato a non guardare per niente.
b: e funziona?
a: non lo so, ma credo di vedere bene quello che non voglio guardare
ok ok ok
avevo promesso e sono ricorso alla fuga,
avevo delegato a me stesso e ho esperito l'autoinganno
ho veleggiato verso lidi di pace e sobrietà
sorseggiando kalhua liscia e gemiti di peluches
ignorando che a cotanta bellezza si sovrappogno le visuali di un tempo che scorre e che può essere fotografato e raccontato in frame continui.
ok ok ok
mi farò perdonare promulgando una finta ottica di costanza e lungimiranza
fottendo la pazienza con cui tu (si proprio tu) mi leggi
e giocando con gli umori che avvolgono la creatura di cui mi fagocito spesso
ok ok ok
non avrò lasciato un verso per i momenti topici
e questo sicuramente è degno di una lacrima candida
ma veleggiare in questo mare
è più suadente di mille perifrasi vendute al vento
più brillante di mille discorsi fatti alla luna
che
ok ok ok
detto per inciso
da buon coglione quale sono
continuerò a fare con gli stessi occhi limpidi di sempre...
... tutti quanti amano un perdente...
un'immagine
lenta progressione di fonemi visivi
declinazioni epossidiche e friabili di un tempo che non ho vissuto
fragili diramazioni sotto forma di cerberi e cirri che prendono forma in un sussulto di infinito.
prendo spunto da te
perchè da te ho preso coraggio
continuo a guardare, basito
immobile come quando si danza senza musica
completamente in balia di un fuoco che è genuino
che per la prima volta è salubre
approccio alla tua indole
e fai spazio nel tuo ventre
sento e vedo ma l'osservazione è cosa complessa
perchè tanta magnificienza è di difficile comprensione
quando si manifesta erta di cotanta bontà
e le dita reclamano forte
quello che la visione suggerisce ai sensi
ho perso l'attrito delle parole
in un vortice di espressioni fallaci
lascio in un ultimo fiato le parole sommesse
che non fanno altro che ripetersi in un lungo vuoto
come le promesse che non hanno brace
da ardere se non per una vita intera
no niente...
mi sembrava solo una bella frase da dire ora...
i spend all my energy
walking upright
and i like the masking noise quiet
of your breathing nearby
when i accelerate
i remember why it's good to be alive
like a twenty-five cent game
maybe this weight was a gift
like i had to see what i could lift
i spend all my energy
walking upright
maybe this weight was a gift
like i had to see what i could lift
i spend all my energy
walking upright
maybe this weight was a gift
scusate l'assenza.
avevo perso il filo e i mezzi per cercarlo.
non che ora sia trovato,
ma improvviso dei metodi per materializzarlo.
non che serva a qualcosa
ma inganna l'attesa.
e forse
è già qualcosa.