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sabato, 27 gennaio 2007

La Distrazione è un'Ostruzione alla Costruzione

"speciale", il nuovo film di Gondry.

riesce sempre a entrarmi dentro e a sconquassare quel che basta per farmi sentire vigile e al tempo stesso paralizzato dentro quello che posso sentire... questa volta il gioco è stato diverso rispetto a Eternal Sunshine. è stato un'annaspare goliardico dentro le forme, una ricomposizione dei mezzi ed una sovrastrutturazione delle dimensioni per dare nascita ad un sogno iperealizzato, per dare tridimensionalità ad una sfera che percuote il senso stesso della dimensione.

ho respirato a pieni polmoni un'aria satura di mistero e composizione cosciente, ho masticato e deglutito un cibo che non aveva un sapore specifico, ci ho ritrovato dentro parte del mio delirio di creazione e parte del mio inconsolabile candore nell'osservare/comporre/far parte delle cose...

è stata un esperienza oltre il visivo che mi ha sconvolto sul piano emotivo in quanto per l'ennesima volta sembrava che fosse una storia narrata solo per me, posta lì per farmi comprendere alcune lacune, porre rimedio alle cose dette e a quelle non fatte.

per ciò che conta in un film, per ciò che deve dare un film è stato molto.

grazie.

postato da: automaumile alle ore 00:22 | link | commenti
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giovedì, 25 gennaio 2007

Studiando le Pietre

seduto, quasi pregante, osservo distrattamente il lungo muoversi delle foglie lontane con innato sgomento, con immanchevole precisione oculare.

uso tutta la mia volontà, per toccare il mio silenzio, per renderlo stabile, stabile perfino dall'interno.

il tentativo è una fugace predisposizione a ripetere l'errore.

sollievo di lacrime ad invadere gli occhi e dagli occhi cadere, come immacolati pezzi di cera squagliati nel delirio di un tramonto rivisto con gli occhi della memoria, un ricordo che non si stacca dalla visuale presente, un sollievo che è tortura ad invadere i pensieri.

sto qui, a studiare le pietre, invaghirmi della loro immobilità, vaneggiare di possibili traiettore da regalare loro e piango per renderle più umide e per gioire del loro riflesso in controluce.

sto invecchiando, i was going down.

ti ho visto e rivisto dentro una nebulosa di fango, nuotare per salvarti le ossa dal dirompere di una tempesta di altri occhi e rifugiarti dentro uno splendido sogno, come fosse l'unica cosa da potersi fare, come fosse l'unico anello possibile da dover toccare...

è qualcosa che ho trovato in te, la risposta a questo dilemma.

aprire una porta per poi vedersela sbattere in faccia, un dente sanguinante lasciato solo per terra a disperarsi della propria solitudine.

è un lento dibattersi di ali a mezz'aria, un soave tentativo di fluttuare che si genuflette alla propria impossibilità di resistere, un gentile sorreggersi al di sopra delle parti, un delicato e speranzoso declinarsi sopra tutto.

aspetto il tonfo come richiamo alla vita, attendo che si spostino le masse faticose di questo delirio estatico, attendo che questo gelo interno abbia il suo fine e la sua fine.

aspetto, braccia conserte vendute al vento, volto gentile buttato in mezzo alla folla, gambe atrofizzate in posizione indiana, mani tese una sopra l'altra in gesto di una supplica che sa di non essere ascoltata...

postato da: automaumile alle ore 00:05 | link | commenti (2)
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mercoledì, 24 gennaio 2007

We All Will

Sad that we have to grown old

with catalogue stuff from the phone,

living off songs that we wrote.

 

Sad that imagination it fades

because everyone must get paid

so that catalogue stuff can get made.

postato da: automaumile alle ore 23:49 | link | commenti
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The other side of black mood ---- Sensazioni in wireless mode

un dirompere di forme diseguali a manifestarsi davanti agli occhi lucidi come trigonometrici e sfavillanti pois generati meccanicamente e misteriosamente da un computer indipendente dalle meningi.

looking in the bright side, when there is no bright side. questo è il messaggio.

scivolo in una salsa cadaverica di sangue e putrefazione, rivolgo al vomito il mio sguardo come a cercare una nuova presenza, un nuovo esemplare partorito dal morente e trovo una torta di caramello e sardine, un regalo inaspettato per l'attesa, un contenitore nuovo di zecca per raccogliere i nuovi averi...

chi è alla porta? who you working for?

quello che non spaventa è solo cenere da disperdere nell'aria e tramutare in stelle cadenti.

ho preso per le palle il toro della mia rabbia e l'ho soggiogato a furia di schiaffoni e ora è silente come una puttana a cui si è fatto violenza, rancoroso come un vizio declassato nella spirale delle azioni disconnesse.

se mi vuol per lei, pasci il mio gregge, e vaffanculo.

 

 

postato da: automaumile alle ore 23:16 | link | commenti
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Poster of a Girl

Can't stand by myself
Hate to sleep alone
Surprises always help
So I take somebody home
To find out how I feel
Feel like just a baby
Portrait of a lady
Poster of a girl

Je sais que tu n'aimes pas ta réalité
Tu sais que tu n'aimes pas ta réalité
Tu sais que je n'aime pas ma réalité
Je sais que tu n'aimes pas ta réalité
Tu sais que je n'aime pas ma réalité
On ne peut pas fabriquer la vérité
Tu sais que tu n'aimes pas ta réalité
Je sais que tu n'aimes pas ta réalité


Satisfy myself
Avoid beginners
Who long to shut my mouth
Till I take one of them home
'Cause I know how it feels
Filling in the blanks
Looking on the bright side
When there is no bright side
Cumming in your pants
For the off chance
With a...
poster of a girl
poster of a girl
poster of a girl
poster of a girl
poster of a girl
poster of... a girl
poster of a girl
poster of a girl

Je déteste dormir sans une présence
Les surprises semblent alléger ma solitude
Alors je ramène quelqu'un dans mon lit
Afin de découvrir comment je me sens
Comme un bébé
Portrait d'une femme
Affiche d'une fille
Portrait d'une femme
Affiche d'une fille

Me satisfaire
Eviter les novices
Ceux qui cherchent à me faire taire
Jusqu'à ce que je rentre avec l'un d'eux
Car je connais la sensation
De chercher le fil d'or
Et de ne jamais le trouver
Coming in your pants
Qui ne pense qu'à coucher avec une
fille d'affiche
Affiche d'une fille
Une fille d'affiche
Portrait d'une femme
Affiche d'une fille

Tu sais que tu n'aimes pas ta réalité
Je sais que tu n'aimes pas ta réalité
On ne peut pas fabriquer la vérité
Je sais que tu n'aimes pas ta réalité
Tu sais que tu n'aimes pas ta réalité


postato da: automaumile alle ore 23:02 | link | commenti
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Inverno e periodi d'astinenza dal parodiare

il vento spira, per quello che può fare, raccolgo piccole pietre sull'onda della nonchalance e le lancio nel vuoto sperando di prenderlo in volto. le spirali di pensieri raccolti si ammassano in fila l'uno dietro all'altra in attesa di essere contemplate e vagliate per quello che pretendono d'essere... lievi e rotolanti gomitoli d'insoddisfazioni evacuano lenti dalla superficie di velcro e scivolano via come ciottoli a vedersi sulla battigia saltellanti e felici.

qua non c'è battaglia e non ci sono prigionieri, c'è solo un lieve bagliore di nulla che si materializza davanti agli occhi, un lento deflusso di acquirenti immaginari che pretendono rispetto e accolgono con solerzia incantevole i gesti di rammarico.

ricarico le pile con visioni di telefilm antinquati e scervello la sintesi per far sì ch'ella si dimostri più longeva e catartica di un pugno in faccia.

non so dove raccogliere le forze e non so come alimentarle.

frattali di scuse si distolgono nell'aria spessa e fanno giravoltare miriadi di circoncise pernacchie svolazzanti.

immagino un tempo, come se non fosse così lontano dal materializzarsi, lo visualizzo come realistico e gioco a monopoli con i suoi mutamenti infinitesimali... quel che raccolgo sono monete per un paese e per un'atmosfera che non esistono, vacui passaggi di precisione che cozzano contro milioni d'incertezze.

tutto si svuota e tutto di atterrisce. un sibilo cattura l'attenzione, un nuovo flusso di botte a venire.

ho freddo qui.

 

postato da: automaumile alle ore 22:43 | link | commenti
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mercoledì, 17 gennaio 2007

Il concepimento è un atto da corpi monchi

la tua mano gelida sulla mia faccia, parla del tempo che non fu, di quello che ti sei presa e che ora mi ritorci contro come fosse pagliuzza da ombellico da buttare via. sei solo un ammasso di accozzaglie che io rimiro con assordante religiosità, una mantide bastarda per ammaliatori di fini lassi di gioventù squagliata addosso ad una cervice di semplice ilarità...

aria fredda e caldo dentro al petto, per scaldare questa attesa pietrificante, questo infinito vagito di novità ad attendersi come fosse nuova linfa.

faccio un passo indietro, sei alle mie spalle ora, fulgida come il sole al suo zenith e sei pallida perchè non respiri ora, perchè non lasci che il tuo alito si confonda con quello di mille altre folle, perchè non temi ancora che possa succedere tutto questo?

ti attenderò come si attendono i cambi di abito, paziente come di chi non sa cosa fare, vacuo e ricoperto di sale come se fossi a bagno nella rugiada mattutina.

l'alba sa di paura e di cose nuove, io sono deforme come sempre e come spesso capita lascio che le cose di fianco e davanti a me mi confondano abbastanza da rendermi conto che sono ubriaco per colpa del mio entourage e non per mio vizio personale.

infilo le scarpe, quelle pesanti mi dico e spedito mi dirigo verso la fine di questa visuale.

chiudo la porta ora.

"le chiavi sono sulla mensola".

bene. "eccomi"...

postato da: automaumile alle ore 01:27 | link | commenti (2)
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mercoledì, 10 gennaio 2007

l'ombra di mezzanotte

monche le mani.

unti i piedi.

il movimento è una facile opinione mentale. un lungo cadenzare di fremiti uno di fianco all'altro come in un calcolatore.

i brividi sono costipazioni fragili di cui farsi scherno.

gli spasmi risuonano come campane nel miglior giorno di festa.

un singulto. è il tuo odore. lascivo. schivo. lontano. sai di sconosciuta e sai di buono. sai di montagna e sai di calate ripide ed altipiani scoscesi.

un'eco sbilenco, rimbomba il tuo sorriso roboante. mi fa paura la tua volatilità che fa tanto rima con volubile.

"ti ho detto no almeno un milione di volte".

ancora non bastano.

 

postato da: automaumile alle ore 23:00 | link | commenti
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Dream Sequence # 1

"My little dreamone, you O. K.?
I'm thinking about you everyday
along with your smile, I took my belongings
along with the sunshine, I went away
There is a space here, there is a void
I need to find, a little more time gimme time
Of all of the fuckups that I do
I've saved up the best one for you
heaven and moonshine, you gotta be kidding
you wanted to give it a try and I didn't
I never wanted to be looking back
I need to find a little more insight gimme insight
I'm getting better everyday
I just don't care what they say
people are talking, they were talking before
they don't even know who we are anymore
I never wanted to be looking back
I need to find, some peace of mind gimme peace of mind
My little dreamone, you O. K.?
I'm thinking about you everyday
along with your smile, I took my belongings
along with the sunshine, I went away
There is a space here, there is a void
I need to find, a little more time gimme time
Whispered in
The way you cling
We find made
Our special thing
Stone Madly I
Hellbent on my
Coming for you"
postato da: automaumile alle ore 09:39 | link | commenti
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Sequenza-Sogno #1

Sono le 4 di notte.

Sono davanti a casa mia con la mia nuova Fiat 128 [notare che è fuori produzione da almeno 20 anni] fiammante e la sto lucidando con della cera. La macchina è parcheggiata esattamente in mezzo alla strada in modo da essere d'intralcio a chiunque, ma la cosa non è voluta ne tantomeno qualcuno entra nella via data la tarda ora.

Dallo stereo nessuna musica [cosa stranissima!]. Sono sulla fiancata sinistra posteriore ora e sto ripassando con una matita una sorta di tatuaggio di quelli termoretraibili vicino al fanale sinistro. il tatuaggio che sto applicando alla macchina è la copertina di "Emotional Rescue" dei Rolling Stones e ha la stessa densità di una toppa da camicia.

Ora salto in macchina e mi meraviglio degli interni lussuosi stile Golf e del volante da corsa, e so di non avere la patente e quindi faccio un po' fatica con la retromarcia e rischio di cozzare contro una macchina parcheggiata poco distante. Vado per uscire dalla via ed in fondo alla strada vedo gente seduta ed altra in piedi che sta facendo una fiaccolata. La mia macchina tutto a un tratto si trasforma in una vespa 125 special spernazzante, rallento e c'è gente che mi urla "INSENSIBILE! MANIFESTA ANCHE TU CONTRO LA GUERRA IN IRAQ!". Io senza casco e fiero del vento in faccia indirizzo un bel dito medio alla folla rischiando un linciaggio immediato, sterzo, passo oltre e urlo "INUTILE PERDERE TEMPO CON LE CAUSE PERSE! ROCK'N'ROLL! " e intono una strofa di "Can't You Hear Me Knocking?" sempre degli Stones...

A questo punto mi ritrovo nella via parallela alla mia ma senza la vespa sotto il culo ed evidentemente i miei piedi fanno i 70 orari ed il mio culo spernazza come se avessi un 140 cm cubici sotto la sella. Vedo la paletta di un signore dalla modesta barba bianca che mi fa cenno di arrestarmi.

Mi fermo, mi accosto a lui e gli chiedo "Prego? Desidera?"

e lui "sono Robert. Robert Altman, colui che da l'alt alle persone".

ed io "sticazzi!"

Mi sveglio.

....................................................................

Qualcuno è in grado di dare un cazzo di senso a questo sogno? Mi sembra così traumaticamente imbecille che non ci credo manco io...

 

postato da: automaumile alle ore 09:33 | link | commenti
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