contenitore spazio/temporale personalizzato
ansia
ignota e nuova
di un futuro da prendere con le molle
ma per le palle
incognita principale
di un restio presente
intenso come incensata sensibilità al niente.
nuove espressioni per un corpo immobile
liste di cose da espletare nel minor tempo possibile
argomentazioni instabili per futili innocenze
orizzonte stabile per occhi raffermi e pesanti.
il trucco
è godersi l'alba a venire
con gli occhi disillusi ed immobili...
... o almeno credo...
fronte bassa, i segnali non rispondono
ciò che urta può essere motivante a volte
quello che ferisce può ricordare dove si mette da parte il dolore
cielo nebuloso, ricordando gli ospiti
indesiderati di un giorno di luna piena intenso ma non inteso nella maniera giusta
ciò che si desidera può essere di letale importanza per continuare
digrignare i denti, per sfizio
puntellare la rabbia di piccoli fori d'aria
acquisire nuova materia per disquisire
accettare la lontananza dell'obbiettivo per riappacificarsi con la mira
sollevare di forza il peso di una sconfitta plateale
sabbia fra le dita e scosse di tremore lungo i polsi
ristabilire un equilibrio per riaprirsi al venturo possesso
rigettare visceralmente ciò che non funziona dall'inizio
similitudini d'abitudine non portano a conciliazioni
stenti e abusi che soffocano il ricordo
vacilli e blocchi che offuscano la visione
nervature immature degne di un collasso nervoso
stacchi temporali ossimori di nuove decadenze
irragionevoli perchè messi a mò di definizione
latenti impossibilità gettate nelle braccia di meschine infiltrazioni d'idee
ciò che lambisce l'orizzonte di un pensiero è degno di attenzione
la stima nasce dopo la riconciliazione con l'omesso feticcio radioso
di un cadavere di situazione buttata lì e ricevuta come fosse nulla di che
apro le serrande
solo pioggia lasciva ad infiltrarsi fra le mura
un piano sdolcinato di avarizia ed ingordigia
nuovi chiavi per letture presenti...
questa volta non ci sarà un "wonder boys" a redimerti.
questa volta non ci sarà un "lost in translation" a farti sognare ancora.
questa volta non ci sarà uno stupido romanzo a riattivare la mente.
questa volta non ci sarà una lucida spalla dove piangere e riflettere sugli errori commessi.
questa volta non ci sarà un nuovo compagno di giochi con cui condividere aspettative fasulle e pretenziosità pseudo-bambinesche.
è ora di prendere l'orso per la pellaccia e sbatterlo al muro per riempirlo di lividi
è ora di reagire e manifestare ricchezza interiore come fosse un'arma per pungere e per difendersi
è ora
non c'è più tempo per rimuginare
per scegliere una fra le strade
siamo al vicolo definitivo
le idee vivranno o periranno una ad una come già fanno da tempo
in un perenne e solitario
v
a
c
i
l
l
o
è dura aspettare il levare del sole quando vi è solo pioggia e nuvole all'orizzonte.