ok ok ok
avevo promesso e sono ricorso alla fuga,
avevo delegato a me stesso e ho esperito l'autoinganno
ho veleggiato verso lidi di pace e sobrietà
sorseggiando kalhua liscia e gemiti di peluches
ignorando che a cotanta bellezza si sovrappogno le visuali di un tempo che scorre e che può essere fotografato e raccontato in frame continui.
ok ok ok
mi farò perdonare promulgando una finta ottica di costanza e lungimiranza
fottendo la pazienza con cui tu (si proprio tu) mi leggi
e giocando con gli umori che avvolgono la creatura di cui mi fagocito spesso
ok ok ok
non avrò lasciato un verso per i momenti topici
e questo sicuramente è degno di una lacrima candida
ma veleggiare in questo mare
è più suadente di mille perifrasi vendute al vento
più brillante di mille discorsi fatti alla luna
che
ok ok ok
detto per inciso
da buon coglione quale sono
continuerò a fare con gli stessi occhi limpidi di sempre...
... tutti quanti amano un perdente...
un'immagine
lenta progressione di fonemi visivi
declinazioni epossidiche e friabili di un tempo che non ho vissuto
fragili diramazioni sotto forma di cerberi e cirri che prendono forma in un sussulto di infinito.
prendo spunto da te
perchè da te ho preso coraggio
continuo a guardare, basito
immobile come quando si danza senza musica
completamente in balia di un fuoco che è genuino
che per la prima volta è salubre
approccio alla tua indole
e fai spazio nel tuo ventre
sento e vedo ma l'osservazione è cosa complessa
perchè tanta magnificienza è di difficile comprensione
quando si manifesta erta di cotanta bontà
e le dita reclamano forte
quello che la visione suggerisce ai sensi
ho perso l'attrito delle parole
in un vortice di espressioni fallaci
lascio in un ultimo fiato le parole sommesse
che non fanno altro che ripetersi in un lungo vuoto
come le promesse che non hanno brace
da ardere se non per una vita intera